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Emergenza Ucraina, l’esperienza de Il Melograno a disposizione del territorio

Mar 8, 2022 | Notizie

L’esperienza e la professionalità maturate negli anni a sostegno dei profughi afghani e della comunità

Una rete di 200 famiglie nell’area milanese disponibile ad accogliere profughi ucraini, 25 posti già disponibili in strutture gestite dalla cooperativa. E ancora servizi di supporto specialistico per la gestione del trauma indotto dalla fuga forzata dalle zone di guerra, tutoring educativo e di mediazione linguistica per minori e adulti, allestimento rapido di poliambulatori sanitari e di assistenza psicologica, servizi di collegamento-ponte con le istituzioni locali e i presidi socio-assistenziali del territorio. 

La cooperativa sociale Il Melograno, dal 1999 al servizio delle persone e delle comunità con numerosi servizi attivi nell’area milanese e in altri territori della Lombardia, che conta 700 lavoratori, buona parte dei quali soci, mette a disposizione dell’emergenza Ucraina e dei profughi costretti a lasciare il proprio paese a seguito dell’invasione russa, i propri servizi e le proprie competenze professionali e organizzative nell’ambito dell’accoglienza diffusa, dell’assistenza sociale e psicologica, dei servizi educativi e di integrazione maturati in anni di attività. 

Per contribuire a gestire al meglio l’accoglienza straordinaria frutto di una nuova e tragica emergenza umanitaria, questa volta nel cuore dell’Europa, la cooperativa ha deciso di mettere in gioco il patrimonio di competenze maturato attraverso la gestione di 6 progetti SAI – Sistema di accoglienza e integrazione gestito dai Comuni e organizzazioni del Terzo settore – e centinaia di richiedenti asilo nei CAS (Centri di accoglienza straordinaria). Le figure professionali della cooperativa (assistenti sociali, psicologi, educatori, mediatori culturali…) lavorano da anni per l’accoglienza straordinaria, a fianco di vittime di guerra e di persone in fuga da contesti violenti, operando in diverse équipe multidisciplinari capaci di lavorare in sinergia anche con il territorio per il benessere delle persone accolte e delle comunità accoglienti. 

In particolare Il Melograno mette a disposizione della nuova emergenza la rete di oltre 200 famiglie disposte a dedicare all’accoglienza dei profughi ucraini una stanza della propria abitazione per accogliere persone all’interno della propria comunità. Un’esperienza nata nelle prime ore della grave crisi afghana dell’agosto 2021, quando la cooperativa aveva lanciato la campagna di accoglienza delle donne in fuga dal paese tornato in mano ai talebani.

La cooperativa intende inoltre stimolare la rete di famiglie che impiegano donne ucraine in ruoli delicati di assistenza agli anziani, per verificare la loro disponibilità ad accogliere uno o più famigliari in fuga dalle zone di guerra e in cerca di collocazione. Questa iniziativa oltre a dare una risposta all’emergenza, contribuirebbe alla serenità delle donne impiegate in ruoli molto impegnativi sotto il profilo emotivo e psicologico.

Sempre per le donne ucraine già residenti e occupate in lavori di cura, la cooperativa mette a disposizione servizi di assistenza e gestione dei figli minori provenienti dalle zone di guerra in modo da permettere alle mamme di proseguire il proprio lavoro e di garantire ai bambini con scarsa conoscenza della lingua italiana di vivere momenti di socialità con altri bambini in ambienti protetti gestiti dalla cooperativa e affiancati da educatori professionali. Le attività proposte saranno finalizzate a momenti ludici ricreativi e scambio interculturale con bambini della stessa e di altre nazionalità.

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