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Rete SAI, enti e gestori lombardi a confronto con ANCI: «Più risorse per i progetti»

Mag 16, 2024 | Migranti, Progetti

Un tavolo tecnico-istituzionale sul futuro dell’accoglienza e dei percorsi di integrazione nella Rete SAI. Lunedì 13 maggio abbiamo preso parte all’incontro organizzato da ANCI Lombardia dedicato agli enti titolari dei progetti SAI e ai soggetti gestori, con la partecipazione del Dipartimento per l’Integrazione e l’accoglienza, Gestione Immigrazione di ANCI nazionale e del Servizio Centrale. Un confronto urgente e necessario, a nostro parere, sullo stato dei progetti che in Lombardia accolgono oltre 3.000 beneficiari, pari a oltre il 7% del totale nazionale.

Il rinnovo del CCNL Cooperative sociali e l’inflazione

Oltre a condividere le rispettive esperienze in un’ottica di raccordo e collaborazione tra i vari livelli, gli enti locali titolari e soggetti gestori, tra cui Il Melograno, hanno infatti portato alla luce diverse criticità nella gestione dei 60 progetti attivi sul territorio regionale, legate anche ai cambiamenti del quadro economico e normativo. Tra i temi sul tavolo, che richiedono un intervento forte di Anci presso le istituzioni centrali, la necessità di un adeguamento delle risorse a disposizione di enti locali e soggetti gestori alla luce del rinnovo del contratto CCNL delle cooperative sociali (ne abbiamo parlato qui) e dell’inflazione. Ma anche la modalità di gestione delle proroghe dei progetti destinati ai nuclei famigliari, con la richiesta di maggiore flessibilità in relazione al concreto ed effettivo sviluppo dei percorsi di integrazione, e maggiori fondi per i progetti di accoglienza destinati alle persone con fragilità e ai m.s.n.a., i minori stranieri non accompagnati.

Il Melograno: «Serve una presa d’atto concreta di ANCI»

«Ci aspettiamo una presa d’atto concreta da parte di ANCI per evitare il rischio che queste occasioni di incontro non restino soltanto informative ma che possano invece portare a soluzioni in merito alle richieste avanzate da enti titolari e soggetti gestori dei progetti SAI – spiega Giorgio Pederiva de Il Melograno, presente all’incontro a Milano – stiamo lavorando con risorse economiche e strumentali che non tengono conto del recente rinnovo del contratto nazionale delle cooperative sociali e degli aumenti dei costi legati all’inflazione e chiediamo un confronto più costante e diretto sulle modalità operative specialmente nella gestione dei progetti per persone fragili, famiglie e minori non accompagnati».

Che cos’è la Rete SAI

ll Sistema di accoglienza e integrazione SAI, che nel 2020 ha sostituto il SIPROIMI che a sua volta aveva preso il posto del modello SPRAR, è costituito dalla rete degli enti locali che aderiscono volontariamente e che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di accoglienza integrata che, oltre ad assicurare servizi di vitto e alloggio, prevedono anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

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