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LEPS P.I.P.P.I.: a Pavia il convegno “Nessuno cresce da solo” con Matteo Lancini

Lug 2, 2026 | In evidenza, Minori e famiglia

Grande partecipazione all’Università degli Studi di Pavia per il convegno “Nessuno cresce da solo”, organizzato dalla Cooperativa Sociale Il Melograno in collaborazione con il Consorzio Sociale Pavese nell’ambito del LEPS P.I.P.P.I. (Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione). L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, professionisti, insegnanti, educatori, studenti e famiglie, contribuendo a diffondere sul territorio la cultura della prevenzione e del lavoro di rete promossa dal modello P.I.P.P.I. . Oggi il programma è riconosciuto come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS) e costituisce uno degli strumenti più significativi per il sostegno alle famiglie e la prevenzione delle situazioni di vulnerabilità che possono coinvolgere bambini e bambine.

Che cos’è il LEPS PIPPI

Il LEPS P.I.P.P.I. (Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione) è stato sviluppato dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il modello promuove interventi preventivi rivolti ai nuclei familiari in situazioni di fragilità, rafforzando la collaborazione tra servizi sociali, scuola, realtà educative e comunità locali. L’obiettivo è sostenere le competenze genitoriali, valorizzare le risorse delle famiglie e costruire contesti di crescita sicuri, inclusivi e capaci di rispondere ai bisogni di bambini, bambine e adolescenti. Nessuno cresce da solo: infanzia, fragilità adulta e comunità nel lavoro del LEPS P.I.P.P.I. Ad aprire i lavori sono stati: Serena Lecce, Professoressa Ordinaria di Psicologia dello Sviluppo e Delegata del Rettore al Benessere Psicologico dell’Università degli Studi di Pavia; Francesco Brendolise, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pavia e Presidente del Consorzio Sociale Pavese; Rossella Pesenti, Presidente della Cooperativa Sociale Il Melograno. I diversi interventi hanno sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, servizi e territorio per costruire reti di supporto efficaci e durature a favore delle famiglie.

Il programma P.I.P.P.I. e il contributo dell’Università di Padova

Nel corso del pomeriggio, Manuela Agnello, formatrice P.I.P.P.I. dell’Università degli Studi di Padova, ha illustrato le caratteristiche e gli strumenti del programma, approfondendo l’approccio multidisciplinare che ne rappresenta uno degli elementi distintivi. L’incontro ha permesso ai partecipanti di conoscere più da vicino il modello P.I.P.P.I. e il suo impatto nei percorsi di accompagnamento e sostegno alle famiglie.

La riflessione di Matteo Lancini sulla fragilità adulta

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e Presidente della Fondazione Minotauro, che ha offerto una riflessione sul tema della fragilità adulta e sulle sfide educative del presente. In dialogo con Paola Barachetti, Direttrice dell’Area Formazione della Cooperativa sociale Il Melograno, sono stati affrontati temi di grande attualità, tra cui la relazione con gli adolescenti, il ruolo educativo della scuola, l’utilizzo dei social network, la gestione delle emozioni e dei conflitti. Una scelta, quella di coinvolgere Lancini, che nasce dalla consapevolezza – centrale nel modello LEPS P.I.P.P.I. – che sostenere i bambini significhi anche prendersi cura degli adulti e delle relazioni che accompagnano la loro crescita.

Un laboratorio per sperimentare il lavoro di rete

La giornata è proseguita con un laboratorio partecipativo coordinato dalla formatrice Clara Maria Lomazzi e dall’assistente sociale e coordinatrice dei servizi della Cooperativa Il Melograno Annamaria Ascione. Insegnanti, educatori, operatori sociali, psicologi, studenti e genitori hanno sperimentato concretamente il lavoro di rete e gli strumenti del LEPS PIPPI, a partire dal paradigma del “Mondo del bambino”, confrontandosi su pratiche e strategie di collaborazione. L’attività si è conclusa con una restituzione condivisa degli elementi emersi nei diversi gruppi di lavoro. L’iniziativa si è conclusa con un momento conviviale realizzato grazie al contributo dell’associazione I Ragazzi di Robin, da anni impegnata nella promozione dell’inclusione sociale e del benessere di giovani adulti con disabilità.

Rafforzare le reti per accompagnare la crescita

Il convegno “Nessuno cresce da solo” ha confermato quanto il rafforzamento delle reti territoriali e la collaborazione tra servizi, istituzioni, scuola e comunità rappresentino elementi fondamentali per prevenire le situazioni di vulnerabilità e accompagnare in modo efficace la crescita di bambini, bambine e famiglie. Un sentito ringraziamento va a tutte e tutti i partecipanti che, con il proprio contributo e la propria presenza, hanno reso questa giornata un importante momento di confronto, apprendimento e costruzione condivisa di nuove opportunità per il territorio.

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