Il 24 settembre 2026 il CDD di Pieve Emanuele celebra un quarto di secolo di attività con una mattinata di confronto tra cooperazione sociale, istituzioni e territorio. Al centro del dibattito, le opportunità e le sfide introdotte dal D.lgs. 62/2024
Non sarà una semplice ricorrenza quella che giovedì 24 settembre 2026 coinvolgerà il Centro Diurno Disabili “L’Airone” di Pieve Emanuele. I suoi primi 25 anni di attività rappresentano infatti un traguardo importante, ma soprattutto un’occasione per guardare avanti e riflettere sul futuro dei servizi dedicati alle persone con disabilità.
Per questo motivo, nella sede del CDD di via della Comunità, la Cooperativa sociale Il Melograno, che gestisce il servizio dal 2021, promuoverà un convegno dedicato alle prospettive aperte dal D.lgs. 62/2024 e dal nuovo paradigma che pone il Progetto di Vita individuale al centro dei percorsi di sostegno, inclusione e partecipazione.
Celebrando questo anniversario desideriamo valorizzare una storia lunga un quarto di secolo, fatta di relazioni, professionalità e presenza sul territorio. Allo stesso tempo, vogliamo interrogarci sul futuro e sulle trasformazioni che stanno interessando il sistema dei servizi per la disabilità.
A oltre due anni dall’avvio della riforma, il convegno sarà l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto fino a oggi e sulle sfide ancora aperte affinché i principi introdotti dalla normativa possano tradursi concretamente in opportunità di autodeterminazione, partecipazione e qualità della vita per le persone con disabilità e le loro famiglie.
Un confronto tra esperienze e istituzioni
Momento centrale della mattinata, che sarà introdotta da un messaggio del Ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli e dal saluto del sindaco di Pieve Emanuele Pierluigi Costanzo, sarà una tavola rotonda che metterà a confronto operatori, enti del terzo settore e rappresentanti del sistema socio-sanitario.
Accanto alla Cooperativa sociale Il Melograno, che in questi anni ha accompagnato il rilancio del servizio riportando il Centro alla piena capienza dei suoi 30 posti disponibili, parteciperanno la Cooperativa sociale Il Balzo, Legacoopsociali e la direttrice sociosanitaria di ATS Milano Città Metropolitana, Federica Rolli.
Il programma prevede inoltre l’intervento di alcune famiglie di persone accolte nel CDD L’Airone e il racconto del CDD “L’Airone”, una realtà che rappresenta un presidio fondamentale per il territorio, unico Centro Diurno Disabili nel Distretto Visconteo, da parte del Melograno e del precedente gestore, la Cooperativa C.R.M.
A sviluppare una riflessione sulle prospettive future dell’intera rete dei servizi per la disabilità sarà Virginio Marchesi, presidente provinciale di UNEBA Milano, mentre Eleonora Panzini, coordinatrice del CDD “L’Airone”, accompagnerà il pubblico in un percorso che metterà in relazione il cammino compiuto dal Centro con gli obiettivi indicati dalla riforma.
Un convegno a Centro aperto
Abbiamo scelto di organizzare l’iniziativa senza interrompere le attività quotidiane del servizio. Il convegno si svolgerà infatti a CDD aperto, permettendo alle persone che lo frequentano di continuare a vivere i propri spazi e le proprie attività. Si tratta di una scelta che esprime concretamente la visione alla base della riforma: riconoscere alle persone con disabilità un ruolo da protagoniste nella costruzione del proprio percorso di vita, valorizzandone desideri, capacità e progetti.
La partecipazione al convegno sarà possibile attraverso registrazione online alla pagina web dedicata all’iniziativa. Al termine della mattinata è previsto un momento conviviale curato dall’Associazione Pieve Insieme, a conferma dell’importanza che attribuiamo alla collaborazione con le realtà del territorio e alla costruzione di una comunità sempre più inclusiva.
Perché i 25 anni dell’Airone non raccontano soltanto una storia già scritta: rappresentano soprattutto l’inizio di una nuova fase, da costruire insieme alle persone che ogni giorno vivono il Centro, alle loro famiglie, agli operatori e a tutta la rete territoriale che contribuisce a renderlo una risorsa preziosa per la comunità.


