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L’altra sospensione: così la sanzione educativa diventa esperienza di crescita

Apr 20, 2026 | In evidenza, Servizi per la scuola

Con l’avvio del primo percorso, che coinvolge un alunno della scuola media, prende forma il progetto della cooperativa che ha risposto all’avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito offrendo alle scuole un’alternativa educativa alla sospensione scolastica

Presso le sedi della Cooperativa sociale Il Melograno è iniziato il percorso del primo studente coinvolto in una misura alternativa alla sospensione scolastica tradizionale. Ha 13 anni e, accompagnato dalle educatrici e dagli educatori, sta svolgendo attività di cittadinanza attiva all’interno del Parco dei Diritti “Ezio Cesarone” di Pieve Emanuele. 

La proposta nasce per offrire uno spazio diverso, protetto e significativo, in cui fermarsi a riflettere su ciò che è accaduto e rimettere in gioco responsabilità, impegno e capacità di stare nella comunità. Le attività non sono pensate come una punizione, ma come un’esperienza educativa concreta, calibrata sull’età e sulle caratteristiche di ciascuna persona, in cui il fare è sempre accompagnato dal pensare e dal confrontarsi. 

Il progetto si inserisce nel quadro della recente riforma del voto in condotta e delle modifiche allo Statuto delle studentesse e degli studenti, che promuovono modalità alternative alla sospensione tradizionale, valorizzando percorsi di cittadinanza attiva e solidale. In questo scenario, il Terzo settore è stato chiamato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito a collaborare con le scuole per costruire risposte educative innovative. 

La Cooperativa sociale Il Melograno ha scelto di aderire, mettendo a disposizione la propria esperienza nel lavoro educativo e sociale. Dopo l’accreditamento come ente partner, sono stati avviati momenti di confronto con le scuole di diversi territori per immaginare insieme percorsi possibili. Le convenzioni attivate, di durata triennale, permettono di costruire interventi strutturati e continuativi, basati sulla fiducia reciproca. 

Ogni percorso prende avvio da colloqui con le scuole e con le famiglie. L’obiettivo non è “riparare” un errore, ma accompagnare ragazze e ragazzi a comprenderlo, riconoscerlo e sperimentare modalità alternative di partecipazione e impegno. In questo senso, la sospensione diventa un’occasione per rallentare e riscoprire il valore del tempo e delle relazioni. 

Dopo questa prima esperienza, il 20 aprile un altro studente inizierà il proprio percorso presso il Borgo sostenibile di Figino, mentre a inizio maggio la Cooperativa accoglierà un altro adolescente presso il CSE – Centro Socio-Educativo di Corsico, attraverso attività condivise con le persone che frequentano il servizio. Contesti diversi, un filo conduttore: offrire esperienze di senso, in cui ciascuno e ciascuna possa sentirsi parte attiva di una comunità. 

Per Il Melograno questo progetto rappresenta un’ulteriore occasione per sostenere tutta la comunità educante, rafforzando i legami sul territorio. Ogni difficoltà, se accolta e accompagnata, può diventare un passaggio di crescita. E il lavoro sociale ha anche questo mandato: aprire possibilità, costruire alleanze e generare fiducia. 

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