Notizie 

Buon fine, Il Melograno e Coop Lombardia insieme contro lo spreco alimentare

Feb 5, 2026 | In evidenza, Transizione ecologica

Nel 2025 quasi sei tonnellate di alimenti “salvati” grazie alla rete territoriale che da oltre vent’anni trasforma le eccedenze in solidarietà verso le persone in condizioni di fragilità o svantaggio e in sostenibilità economica e ambientale

Nel solo 2025, abbiamo garantito Buon fine a 5.704 chilogrammi di beni alimentari affidati dalla Coop di Opera alla nostra cooperativa. Partiamo da qui, dai numeri – quasi 6 tonnellate – che spesso aiutano a scattare la fotografia più nitida. Perché Buon fine è un progetto che mira al contrasto dello spreco alimentare garantendo ai soci di Coop sconti sui prodotti prossimi alla scadenza o che presentano piccoli difetti sulla confezione, con un “Piano B” che ha il sapore della solidarietà e dell’inclusione: ciò che rimane invenduto è destinato infatti alle realtà del Terzo settore che fanno parte della rete. Un’esperienza di cooperazione che raccontiamo oggi in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, che si celebra il 5 febbraio.

L’adesione della nostra cooperativa al progetto è una storia lunga 12 anni, che affonda le radici in una collaborazione nata nel 2013 tra Coop Lombardia e la Cooperativa sociale Ezio, che nel febbraio del 2021 completa la fusione con Il Melograno. È il Comitato soci della Coop di Opera a sollecitare questa prima alleanza, dopo aver preso contatto con le attività della Cooperativa Ezio di Pieve Emanuele, in particolare con i progetti legati all’accoglienza dei migranti. La proposta di Coop di entrare a far parte del circuito di Buon fine, progetto già operativo dal 2005, è accolta dalla Cooperativa sociale Ezio e questo viaggio ha inizio.

Obiettivo spreco zero

Con la fusione del 2021, i prodotti raccolti attraverso il recupero alimentare di Buon Fine raggiungono anche il settore della residenzialità: comunità educative, comunità mamma-bambino del Borgo solidale di Figino e nuclei familiari supportati da progetti di housing.

Ogni settimana, un educatore del SAI (Sistema di accoglienza e integrazione, la rete formata dagli enti locali per realizzare progetti di accoglienza integrata sui territori), insieme a un gruppo di beneficiari, ritira i prodotti presso il punto vendita di Opera e li porta a Pieve Emanuele per preparare i pacchi da distribuire. In questo modo, gli ospiti del SAI diventano protagonisti attivi del progetto. E per garantire lo spreco zero, Il Melograno collabora con realtà locali come Caritas, Croce Rossa e Protezione civile. Eventuali eccedenze vengono redistribuite tramite i circuiti locali, assicurando sempre la continuità settimanale di Buon Fine.

L’obiettivo è creare una rete formale e un progetto più strutturato, con attenzione crescente alla sostenibilità e allo sviluppo di un’economia circolare virtuosa. Il Melograno è già attivo su questo fronte anche in iniziative legate alla raccolta di indumenti usati e al recupero degli arredi. Questa sensibilità, consolidatasi nel tempo, nasce nel 2013 dall’approccio condiviso con l’Associazione Libera: i generi agroalimentari, prodotti nei terreni confiscati alle mafie, veicolavano per Libera il concetto di legalità e per Ezio quello di inclusione.

Coop Lombardia: Solidarietà a km zero contro lo spreco alimentare

Oltre un decennio dopo il viaggio prosegue, con Coop Lombardia che sottolinea il rapporto stretto di collaborazione e la stima che la lega alla nostra cooperativa. «Abbiamo iniziato puntando a una solidarietà a km zero, per così dire – ricorda il Responsabile delle Politiche sociali di Coop Lombardia, Ettore Terribili – coinvolgendo le organizzazioni dei vari territori, avendo ben chiaro che la lotta allo spreco alimentare è un investimento e non un costo. Abbiamo dato seguito a una richiesta dei soci che volevano che venisse fatta attività sulla povertà alimentare, puntando su diversi concetti di sostenibilità. Quella economica, legata alle necessità delle organizzazioni benefiche; quella ambientale, con la limitazione del trasporto su gomma e della macerazione dell’invenduto che immette CO2 nell’atmosfera; quella culturale, portando le scuole all’interno dei punti vendita e garantendo alle associazioni coinvolte una formazione specifica sulla catena del freddo per scongiurare spreco successivo».

L’86% del donato è costituito infatti da alimenti freschi o freschissimi e di questo paniere fa parte sostanzialmente ogni prodotto, tranne l’alcol per una questione etica, la carne, il pesce e le brioches farcite proprio per evitare possibili rischi per la salute.

TMC e data di scadenza: come leggere le etichette per ridurre gli sprechi

Rispetto all’educazione e la sensibilizzazione, alle quali la Giornata contro lo spreco alimentare del 5 febbraio, è dedicata, Coop Lombardia sottolinea l’esigenza di colmare una sorta di gap culturale che riguarda le abitudini delle famiglie, che comprano tanto e sprecano molto. «Nella GDO (Grande distribuzione, ndr) la quota di spreco è sempre attestata intorno al 4% – spiega Terribili – quello su cui è importante lavorare è la consapevolezza dei consumatori rispetto alla differenza tra TMC, termine minimo di conservazione e data di scadenza, con quest’ultimo che certifica l’insorgenza di possibili danni per la salute a differenza del primo, oltre il quale si modificano le caratteristiche organolettiche dell’alimento senza però che il suo consumo rappresenti un effettivo rischio».

Per orientarsi tra TMC e data di scadenza, basta leggere attentamente l’etichetta: i prodotti con “da consumarsi entro” indicano l’ultimo giorno in cui l’alimento può essere consumato in sicurezza, tipicamente alimenti freschi e facilmente deperibili come latte, carne o pesce. Al contrario, quelli con “da consumarsi preferibilmente entro”, ovvero con TMC, indicano il termine entro cui l’alimento mantiene al meglio qualità, gusto e proprietà nutrizionali; superata questa data, il prodotto può ancora essere consumato se conservato correttamente, senza rischi per la salute. Imparare a riconoscere questi due indicatori è un piccolo gesto che contribuisce in modo concreto alla riduzione dello spreco alimentare.

Scopri di più sul progetto Buon Fine e sul recupero alimentare

Articoli correlati

Scopri tutti i nostri servizi e progetti

Il Melograno è anche Formazione