> FORMAZIONE PER PA E TERZO SETTORE
Corso sui percorsi di accoglienza e autonomia per nuclei genitore-figlio

Costruire futuri possibili – Un percorso formativo dedicato ai professionisti che operano nei servizi territoriali, nella tutela minori e nelle strutture di accoglienza residenziale e semiresidenziale.
Il corso approfondisce le diverse forme di accoglienza e accompagna i partecipanti nella costruzione di percorsi capaci di tenere insieme protezione, sostegno alle risorse genitoriali, osservazione, inclusione sociale e promozione dell’autonomia.
Attraverso sei moduli vengono affrontati la comunità genitore-figlio, gli appartamenti per la semi-autonomia, la residenzialità leggera, il lavoro multidisciplinare e l’approccio interculturale.
Perchè attivare questo percorso
L’accoglienza dei nuclei genitore-figlio è uno degli ambiti più delicati e complessi del lavoro socioeducativo.
I professionisti sono chiamati a considerare contemporaneamente i bisogni di protezione del minore e della relazione genitore-figlio, la funzione di osservazione connessa alla presa in carico, il sostegno alle competenze genitoriali e la costruzione delle condizioni necessarie all’autonomia.
Questo richiede percorsi coerenti con il mandato giuridico e interventi capaci di integrare competenze educative, sociali, cliniche e territoriali.
L’ingresso in comunità non rappresenta un intervento isolato, ma una fase di un processo più ampio che coinvolge il nucleo familiare, i servizi invianti e la rete territoriale e di prossimità.
Comunità educativa, appartamenti per la semi-autonomia e progetti di residenzialità leggera hanno funzioni e obiettivi differenti. Devono però inserirsi all’interno di una continuità progettuale costruita con il nucleo e orientata alla possibilità di sviluppare un progetto di vita sostenibile.
Il percorso formativo aiuta a leggere queste diverse fasi e a progettare interventi integrati, valorizzando le risorse trasformative delle persone e lavorando per evitare la cronicizzazione dell’accoglienza.
A chi è rivolto
Il corso è rivolto ai professionisti che operano nell’ambito dei minori e delle famiglie, all’interno di servizi pubblici e organizzazioni del Terzo Settore.
In particolare, può coinvolgere:
- educatrici ed educatori;
- assistenti sociali;
- psicologhe e psicologi;
- professionisti dei servizi territoriali;
- operatori dei servizi di tutela minori;
- professionisti delle comunità genitore-figlio;
- operatori dei servizi di accoglienza residenziale e semiresidenziale;
- altri professionisti attivi nell’ambito della relazione d’aiuto.
La presenza di competenze differenti favorisce una lettura multidimensionale delle situazioni e un confronto tra i diversi punti di vista professionali coinvolti nei percorsi di accoglienza.
Obiettivi del corso
Il percorso formativo permette di:
- approfondire i modelli e le diverse tipologie di accoglienza residenziale rivolte ai nuclei genitore-figlio;
- comprenderne finalità, funzioni e specificità;
- rafforzare le competenze di progettazione integrata e multidisciplinare;
- acquisire strumenti di osservazione partecipata;
- sviluppare una lettura multidimensionale dei bisogni e delle risorse del nucleo;
- promuovere l’integrazione tra interventi educativi, sociali e clinici;
- valorizzare la collaborazione tra le diverse professionalità;
- rafforzare il lavoro con i servizi invianti e la rete territoriale;
- sostenere percorsi orientati all’autodeterminazione, all’inclusione e all’autonomia;
- costruire interventi coerenti nelle diverse fasi dell’accoglienza.
Contenuti del corso
Il percorso si articola in sei incontri, per una durata complessiva di 31 ore. I moduli accompagnano i partecipanti dall’inquadramento metodologico dell’accoglienza fino all’approfondimento del lavoro multidisciplinare e interculturale.
Primo incontro
Il primo incontro fornisce l’inquadramento metodologico del percorso.
Vengono affrontati:
- le normative di riferimento;
- il mandato e i contesti di intervento;
- le diverse fasi della presa in carico;
- il processo di intervento;
- i dispositivi di accoglienza;
- il rapporto tra percorsi di accoglienza e lavoro di rete.
Durata: 4 ore.
Secondo incontro
Il secondo modulo approfondisce la comunità genitore-figlio come dispositivo pedagogico.
L’attenzione viene rivolta ai suoi significati e alle sue differenti funzioni:
- osservazione;
- protezione;
- sostegno;
- accompagnamento;
- elaborazione del progetto educativo;
- integrazione tra comunità, servizi e rete.
La comunità viene collocata all’interno di una progettualità capace di mettere in relazione la storia del nucleo, il presente dell’accoglienza e la costruzione del futuro.
Durata: 7 ore.
Terzo incontro
Il terzo incontro è dedicato agli appartamenti per la semi-autonomia.
Il modulo permette di approfondire esperienze e modelli di intervento integrati, osservando il ruolo di questo dispositivo all’interno del passaggio dall’accoglienza residenziale verso una maggiore autonomia del nucleo.
Durata: 7 ore.
Quarto incontro
Il quarto modulo approfondisce i progetti di residenzialità leggera.
Vengono affrontati:
- le condizioni nelle quali può essere attivato il dispositivo;
- gli obiettivi dell’intervento;
- le caratteristiche dell’accompagnamento educativo;
- il sostegno all’autodeterminazione;
- la promozione dell’inclusione;
- il percorso verso l’autonomia.
Durata: 7 ore.
Quinto incontro
Il quinto incontro mette a confronto i diversi sguardi professionali coinvolti nel percorso di accoglienza.
Il modulo approfondisce:
- la lettura del sistema familiare;
- l’osservazione delle dinamiche relazionali;
- l’accompagnamento educativo;
- il sostegno alle risorse di cambiamento;
- l’intervento sociale partecipato e capacitante;
- le risorse del lavoro multidisciplinare;
- lo sviluppo integrato del progetto.
Durata: 3 ore.
Sesto incontro
L’ultimo modulo è dedicato all’incontro tra storie, culture e differenti modi di vivere la genitorialità.
Il percorso affronta:
- l’accoglienza in una prospettiva interculturale;
- l’incontro con genitorialità molteplici;
- le risorse e le complessità del gruppo;
- la necessità di modificare il proprio sguardo professionale;
- la progettualità educativa nell’incontro interculturale;
- la costruzione di interventi capaci di proteggere, comprendere e accompagnare al futuro.
Durata: 3 ore.
Metodologia
Formato
Il percorso completo prevede:
- sei incontri in presenza;
- moduli di durata differente in relazione al contenuto;
- 31 ore complessive di formazione.
Il corso ha una struttura modulare e può essere realizzato nel formato completo oppure articolato diversamente in relazione al fabbisogno rilevato insieme all’Ente o all’organizzazione.
La composizione definitiva del percorso viene definita considerando:
- le caratteristiche dei partecipanti;
- i servizi e le professionalità coinvolte;
- le forme di accoglienza sulle quali si desidera lavorare;
- gli obiettivi formativi dell’organizzazione;
- le esigenze specifiche emerse in fase di richiesta.

L’équipe formativa
Il percorso è condotto da un’équipe multidisciplinare composta da professionisti con competenze diverse e complementari.
In relazione ai moduli previsti, possono intervenire:
- assistenti sociali;
- pedagogiste e pedagogisti;
- psicologhe e psicologi;
- mediatrici e mediatori culturali;
- professionisti con esperienza nei servizi per minori e famiglie e nei percorsi di accoglienza.
L’alternanza dei formatori permette di integrare la prospettiva educativa, sociale, psicologica e interculturale.
La composizione dell’équipe viene definita in relazione alla struttura effettiva del percorso e agli approfondimenti richiesti dall’organizzazione.
Domande frequenti
Quanto dura il percorso?
Il percorso completo prevede sei incontri, per una durata complessiva di 31 ore. I singoli appuntamenti hanno una durata compresa tra tre e sette ore, in relazione agli argomenti trattati.
Il percorso può essere personalizzato?
Sì. Il percorso ha una struttura modulare e può essere realizzato nel formato proposto oppure articolato diversamente in base alle esigenze dell’Ente e al fabbisogno formativo rilevato.
Il percorso si svolge online o in presenza?
Il corso è progettato per svolgersi in presenza, presso una sede concordata con l’organizzazione.
Il corso riguarda soltanto le comunità genitore-figlio?
No. La comunità rappresenta uno dei dispositivi approfonditi. Il corso affronta anche gli appartamenti per la semi-autonomia, la residenzialità leggera, il lavoro multidisciplinare e l’approccio interculturale.
Il corso è rivolto soltanto agli educatori?
No. Il percorso è rivolto anche ad assistenti sociali, psicologi, professionisti dei servizi territoriali e della tutela minori e ad altri operatori attivi nella relazione d’aiuto.
Vengono affrontati anche gli aspetti normativi?
Sì. Il primo incontro comprende un inquadramento sulle normative di riferimento, sul mandato e sui contesti di intervento.
Quale spazio viene dedicato al lavoro di rete?
Il lavoro di rete attraversa l’intero percorso. Il corso approfondisce la collaborazione tra strutture di accoglienza, servizi invianti, differenti professionalità e risorse territoriali e di prossimità.
Sono previste attività laboratoriali?
Sì. Ogni incontro valorizza spazi interattivi e laboratoriali, il confronto e le esperienze portate dai partecipanti.
Il corso affronta anche l’uscita dalla comunità?
Sì. Il percorso non si concentra soltanto sull’ingresso e sulla permanenza in comunità, ma approfondisce anche semi-autonomia, residenzialità leggera, autodeterminazione e inclusione.
È previsto un approfondimento sull’approccio interculturale?
Sì. Un modulo specifico è dedicato all’incontro tra storie e genitorialità molteplici, alle dinamiche del gruppo e alla progettualità educativa in una prospettiva interculturale.
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