> FORMAZIONE PER PA E TERZO SETTORE

Corso per lavorare con minori autori di reato

I gruppi come strumento di prevenzione della recidiva e di promozione della responsabilità –  Un approfondimento rivolto agli operatori coinvolti nei percorsi educativi con adolescenti autori di reato.

Il corso approfondisce il valore pedagogico e psicosociale del gruppo come spazio nel quale confrontarsi con i pari, sperimentare modalità relazionali differenti, riflettere sulle conseguenze dei propri comportamenti e sviluppare nuove competenze personali e sociali.

Il percorso considera anche il coinvolgimento delle famiglie, il lavoro integrato tra servizi e comunità e il contributo della giustizia riparativa alla responsabilizzazione del minore.

Perchè attivare questo percorso

L’intervento con i minori autori di reato non può esaurirsi nella risposta giudiziaria o nel solo lavoro individuale.

Se adeguatamente progettato e condotto, il gruppo può diventare una risorsa educativa capace di favorire confronto, appartenenza, consapevolezza e assunzione di responsabilità.

Nel rapporto con i pari, il minore può osservare le conseguenze dei propri comportamenti, sperimentare nuove modalità relazionali e sviluppare competenze sociali ed emotive utili al proprio percorso di cambiamento.

Anche il coinvolgimento delle famiglie rappresenta una componente importante. Gli interventi di gruppo rivolti ai genitori permettono di condividere esperienze educative, comprendere meglio le dinamiche familiari, rafforzare le competenze relazionali e costruire una rete di supporto tra persone che affrontano problematiche simili.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto agli operatori e ai professionisti coinvolti nella presa in carico educativa, sociale e multidisciplinare dei minori autori di reato e delle loro famiglie.

Può coinvolgere professionalità attive all’interno di:

  • servizi sociali territoriali;
  • Uffici di servizio sociale per i minorenni;
  • servizi educativi;
  • scuole e agenzie formative;
  • servizi sanitari;
  • organizzazioni del Terzo Settore;
  • servizi e progetti dedicati alla giustizia minorile;
  • équipe multidisciplinari che lavorano con adolescenti e famiglie.

Il confronto tra esperienze e contesti professionali differenti permette di collegare il lavoro di gruppo al progetto individualizzato e alla rete di servizi che accompagna il minore.

Obiettivi del corso

Il percorso formativo permette di:

  • promuovere una cultura dell’intervento educativo orientata alla responsabilizzazione del minore;
  • comprendere il significato pedagogico e psicosociale del gruppo;
  • valorizzare il gruppo come risorsa nel percorso di cambiamento;
  • rafforzare le competenze necessarie a progettare e condurre gruppi;
  • individuare obiettivi educativi coerenti con il progetto individualizzato;
  • sviluppare interventi rivolti agli adolescenti autori di reato;
  • utilizzare il gruppo come risorsa nella prevenzione della recidiva;
  • favorire il coinvolgimento attivo delle famiglie;
  • sostenere e rafforzare le competenze genitoriali;
  • integrare gli interventi individuali con azioni di gruppo e di comunità;
  • valorizzare il lavoro di rete tra servizi e territorio;
  • integrare strumenti educativi, sociali e psicologici nella presa in carico multidisciplinare.

    Contenuti del corso

    Il programma si sviluppa attraverso cinque nuclei tematici collegati tra loro: il valore educativo del gruppo, il lavoro con gli adolescenti, il coinvolgimento dei genitori, la rete dei servizi e la giustizia riparativa.

    Il gruppo come contesto educativo

    La prima parte del percorso approfondisce il significato pedagogico e psicosociale del lavoro di gruppo.

    Vengono affrontati:

    • il senso di appartenenza;
    • il confronto tra pari;
    • l’apprendimento attraverso il gruppo;
    • lo sviluppo delle competenze sociali ed emotive;
    • la responsabilità personale;
    • la responsabilità verso gli altri componenti del gruppo.

    Il gruppo viene presentato come uno spazio nel quale il minore può sperimentare relazioni differenti e sviluppare nuove modalità di partecipazione.

    I gruppi con adolescenti autori di reato

    Il secondo nucleo tematico è dedicato alla progettazione e alla conduzione dei gruppi rivolti agli adolescenti coinvolti in percorsi penali.

    Il corso approfondisce:

    • la definizione degli obiettivi educativi;
    • la costruzione di regole condivise;
    • la gestione delle dinamiche di gruppo;
    • l’utilizzo di strumenti esperienziali e laboratoriali;
    • la riflessione sul reato;
    • la comprensione delle conseguenze dei comportamenti;
    • l’individuazione delle possibilità di cambiamento.

    L’attenzione è rivolta al rapporto tra il percorso di gruppo e gli obiettivi definiti nel progetto educativo individualizzato.

    I gruppi con i genitori

    Una parte del percorso è dedicata agli interventi di gruppo rivolti ai genitori.

    Vengono affrontati:

    • il sostegno alla funzione genitoriale;
    • il confronto tra esperienze educative;
    • il rafforzamento delle competenze relazionali;
    • la gestione dei conflitti familiari;
    • la promozione dell’alleanza tra famiglia e servizi;
    • la costruzione di una rete di supporto tra famiglie.

    Il coinvolgimento dei genitori aiuta a collocare il percorso del minore all’interno delle sue relazioni e dei suoi contesti di vita.

    Il lavoro di rete

    Il quarto nucleo tematico approfondisce l’integrazione tra le diverse realtà coinvolte nella presa in carico.

    Il lavoro riguarda:

    • la collaborazione tra servizi sociali e USSM;
    • il raccordo con la scuola;
    • il coinvolgimento dei servizi sanitari;
    • la collaborazione con il Terzo Settore;
    • la costruzione di percorsi condivisi;
    • la continuità educativa tra i diversi contesti di vita del minore.

    Il gruppo viene quindi collegato al progetto complessivo e non considerato come un intervento isolato.

    La giustizia riparativa

    L’ultima parte del programma introduce i principi e i riferimenti normativi della giustizia riparativa.

    Il modulo affronta:

    • la responsabilizzazione del minore;
    • la riparazione del danno;
    • la partecipazione della comunità;
    • le pratiche dialogiche;
    • i percorsi riparativi;
    • il valore educativo delle opportunità di riparazione.

    La giustizia riparativa viene approfondita come prospettiva capace di mettere in relazione responsabilità, conseguenze del comportamento, comunità e possibilità di crescita.

    Metodologia

    Il corso alterna contributi teorici e attività partecipative, favorendo il collegamento tra i contenuti proposti e le esperienze professionali dei partecipanti.

    La metodologia prevede:

    • contributi teorici;
    • analisi di esperienze;
    • presentazione di buone pratiche;
    • esercitazioni in piccoli gruppi;
    • simulazioni;
    • confronto tra i partecipanti;
    • progettazione condivisa di interventi rivolti a minori e famiglie.

    Le attività permettono agli operatori di confrontarsi sulle dinamiche che possono emergere nei gruppi e di sperimentare modalità di progettazione coerenti con i differenti contesti di intervento.

    Formato

    Il percorso è configurato come modulo di approfondimento tematico.

    Gli aspetti organizzativi vengono definiti con l’Ente o l’organizzazione in relazione al fabbisogno formativo e alle caratteristiche dei partecipanti.

    L’équipe formativa

    Il corso è condotto da professionisti con esperienza specialistica nell’ambito:

    • della tutela minorile;
    • del lavoro con bambini e famiglie vulnerabili;
    • del sostegno alla genitorialità;
    • della presa in carico multiprofessionale;
    • della valutazione dei fattori di rischio e di protezione;
    • della costruzione di progetti di sostegno e cambiamento.

    Lo staff integra competenze sociali e psicologico-cliniche, così da proporre una lettura multidimensionale delle situazioni e degli interventi.

    Domande frequenti

    A chi è rivolto il corso?

    Il corso è rivolto agli operatori e ai professionisti coinvolti nei percorsi con minori autori di reato e famiglie, all’interno dei servizi sociali, educativi, sanitari, scolastici, della giustizia minorile e del Terzo Settore.

    Il corso riguarda soltanto il lavoro con gli adolescenti?

    No. Il percorso dedica uno specifico approfondimento anche agli interventi di gruppo rivolti ai genitori e al rapporto tra famiglie e servizi.

    Il lavoro di gruppo sostituisce l’intervento individuale?

    No. Il corso propone di integrare il lavoro individuale con azioni di gruppo e di comunità, mantenendo il collegamento con il progetto educativo individualizzato.

    Il corso aiuta a progettare nuovi interventi di gruppo?

    Sì. Tra le competenze attese rientrano la progettazione di gruppi rivolti ai minori autori di reato e l’individuazione di obiettivi educativi coerenti con il percorso individuale.

    Sono previste attività pratiche?

    Sì. La metodologia comprende esercitazioni in piccoli gruppi, simulazioni, analisi di esperienze e progettazione condivisa di interventi.

    Viene affrontato il coinvolgimento delle famiglie?

    Sì. Il corso approfondisce il sostegno alla funzione genitoriale, il confronto tra esperienze educative, la gestione dei conflitti familiari e la costruzione dell’alleanza tra famiglia e servizi.

    Il percorso tratta anche la giustizia riparativa?

    Sì. Una parte del programma è dedicata ai suoi principi e riferimenti normativi, alla responsabilizzazione del minore, alla riparazione del danno, alla partecipazione della comunità e alle pratiche dialogiche.

    Quale spazio viene dedicato al lavoro di rete?

    Il lavoro di rete è uno dei nuclei del corso. Vengono approfonditi l’integrazione tra servizi sociali, USSM, scuola, servizi sanitari e Terzo Settore e la continuità educativa tra i diversi contesti di vita del minore.

    In che modo il corso affronta la prevenzione della recidiva?

    Il percorso approfondisce il gruppo come risorsa educativa attraverso la quale sviluppare consapevolezza, competenze relazionali, responsabilità e possibilità di cambiamento, in integrazione con il progetto individualizzato.

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