> FORMAZIONE PER PA E TERZO SETTORE

Corso educativa domiciliare: approcci integrati e prossimità educativa

Educativa domiciliare – Un percorso formativo dedicato ai professionisti che lavorano con minori e famiglie nei servizi domiciliari, territoriali e di tutela.

Il corso approfondisce l’intervento domiciliare come strumento di prevenzione, sostegno precoce e accompagnamento dei processi di cambiamento, con particolare attenzione alle relazioni caregiver-bambino e alle situazioni di vulnerabilità familiare.

Attraverso quattro incontri vengono affrontati i significati dell’educativa domiciliare, la progettazione partecipata, il lavoro di rete, la prossimità territoriale, l’evoluzione del progetto e la documentazione del lavoro educativo.

Perchè attivare questo percorso

L’intervento domiciliare è sempre più utilizzato nei percorsi con minori e famiglie in situazione di vulnerabilità, anche all’interno di cornici prescrittive o definite dall’Autorità giudiziaria.

Dal punto di vista pedagogico, non rappresenta una semplice forma di assistenza a domicilio. È un dispositivo educativo rivolto all’intero sistema familiare, che considera il minore all’interno dei suoi legami significativi e del suo ambiente di vita.

I servizi di educativa domiciliare si confrontano spesso con culture organizzative, rappresentazioni e aspettative differenti. In assenza di riferimenti metodologici sufficientemente strutturati, anche gli educatori possono incontrare difficoltà nel riconoscere e restituire la specificità del proprio lavoro.

Il percorso formativo offre una cornice attraverso la quale leggere la complessità dell’incontro educativo, orientare la progettazione e valorizzare l’intervento di prossimità come esperienza partecipata e trasformativa.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto ai professionisti che operano nell’ambito dei minori e delle famiglie e nei servizi educativi, sociali e di tutela.

In particolare, può coinvolgere:

  • educatrici ed educatori domiciliari;
  • educatrici ed educatori territoriali;
  • assistenti sociali;
  • psicologhe e psicologi;
  • professionisti dei servizi di tutela minori;
  • operatori dei servizi per minori e famiglie;
  • coordinatrici e coordinatori di servizi educativi;
  • altri professionisti attivi nell’ambito della relazione d’aiuto.

La presenza di competenze diverse favorisce una lettura multidimensionale dell’intervento e il confronto tra le professionalità coinvolte nel percorso di accompagnamento.

Obiettivi del corso

Il percorso formativo permette di:

  • approfondire la specificità e i significati dell’educativa domiciliare;
  • leggere l’intervento nelle diverse fasi dell’accompagnamento di minori e famiglie;
  • comprendere il rapporto tra mandato, contesto e finalità dell’intervento;
  • valorizzare l’educativa domiciliare come strumento di prevenzione e riduzione del rischio;
  • acquisire riferimenti per la progettazione degli interventi domiciliari;
  • sostenere il miglioramento delle relazioni caregiver-bambino;
  • promuovere il coinvolgimento e la partecipazione della famiglia;
  • rafforzare il lavoro integrato e multidisciplinare;
  • riconoscere il valore educativo dei contesti di vita;
  • sviluppare reti di prossimità supportive;
  • accompagnare l’evoluzione e la conclusione del progetto;
  • utilizzare la scrittura professionale come strumento di documentazione, coprogettazione e restituzione.

    Contenuti del corso

    Il percorso si articola in quattro incontri da quattro ore ciascuno. I moduli accompagnano i partecipanti dalla definizione della cornice metodologica fino all’evoluzione, alla documentazione e alla conclusione dell’intervento.

    Primo incontro

    Il primo incontro approfondisce i diversi significati dell’educativa domiciliare nelle fasi del percorso di accompagnamento di minori e famiglie.

    Vengono affrontati:

    • i mandati dell’intervento;
    • la cornice metodologica;
    • i contesti nei quali si sviluppa il servizio;
    • le finalità dell’intervento;
    • la funzione preventiva dell’educativa domiciliare;
    • la riduzione del rischio;
    • il sostegno alla relazione caregiver-bambino.

    Il modulo permette di collocare l’intervento all’interno del processo complessivo di presa in carico e di distinguere le sue differenti funzioni.

    Durata: 4 ore.

    Secondo incontro

    Il secondo incontro approfondisce l’educativa domiciliare come dispositivo educativo e progettuale.

    Il modulo affronta:

    • il rapporto tra mandato e progetto di intervento;
    • l’ingaggio della famiglia;
    • la definizione degli obiettivi educativi;
    • l’intervento di prossimità come risorsa;
    • la complessità dell’incontro educativo;
    • la progettazione partecipata;
    • la costruzione condivisa dei significati;
    • il sostegno ai processi di cambiamento;
    • il ruolo del servizio educativo domiciliare nella rete;
    • i processi di lavoro integrato.

    L’attenzione è rivolta alla costruzione di interventi coerenti con i bisogni del minore, della famiglia e del contesto.

    Durata: 4 ore.

    Terzo incontro

    Il terzo incontro mette in relazione la dimensione domiciliare con le risorse presenti nel territorio.

    Vengono approfonditi:

    • i contesti di vita come risorsa educativa;
    • il rapporto tra prossimità domiciliare e territoriale;
    • l’educativa domiciliare come motore di processi collettivi;
    • lo sviluppo di reti di prossimità supportive;
    • il sostegno all’esperienza familiare;
    • il lavoro educativo con il minore;
    • il passaggio dalla dimensione individuale al gruppo dei pari;
    • i dispositivi che possono essere sperimentati nell’intervento domiciliare.

    Il modulo amplia lo sguardo oltre lo spazio della casa, considerando relazioni, gruppi e risorse della comunità come componenti del progetto educativo.

    Durata: 4 ore.

    Quarto incontro

    L’ultimo incontro è dedicato all’evoluzione dell’intervento e alle modalità con cui il lavoro educativo viene documentato e restituito.

    Il percorso approfondisce:

    • la rimodulazione dei significati dell’intervento;
    • l’evoluzione delle relazioni;
    • la lettura degli esiti;
    • la restituzione del percorso;
    • la trasparenza nel rapporto con la famiglia e con la rete;
    • la preparazione del congedo;
    • la scrittura della relazione;
    • la documentazione del lavoro educativo;
    • la coprogettazione con i diversi interlocutori;
    • la restituzione alla famiglia e ai servizi.

    La relazione professionale viene considerata non soltanto come documento finale, ma come strumento che accompagna la progettazione e rende leggibile il percorso realizzato.

    Durata: 4 ore.

    Metodologia

    Il corso alterna momenti di approfondimento teorico e metodologico a spazi interattivi dedicati alla riflessione e alla partecipazione attiva.

    La metodologia prevede:

    • contributi teorici e pedagogici;
    • confronto tra professionalità differenti;
    • rielaborazione delle esperienze dei partecipanti;
    • connessioni tra contenuti formativi e contesti operativi;
    • riflessione sui mandati e sulle fasi dell’intervento;
    • approfondimento della progettazione partecipata;
    • condivisione di strumenti e pratiche di lavoro;
    • lettura multidimensionale delle situazioni.

    Il modello proposto integra la prospettiva sistemica ed ecologica, il lavoro multidisciplinare, i riferimenti del lavoro sociale anti-oppressivo e le metodologie consolidate nell’ambito del LEPS P.I.P.P.I.

    L’intervento di prossimità viene considerato come spazio narrativo e relazionale nel quale riconoscere le risorse della famiglia, costruire significati condivisi e sostenere processi di cambiamento.

    Formato

    Il percorso prevede:

    • quattro incontri;
    • quattro ore di formazione per ciascun incontro;
    • 16 ore complessive;
    • svolgimento interamente in presenza.

    Gli incontri costruiscono un approfondimento progressivo: dalla cornice metodologica e progettuale dell’educativa domiciliare fino al lavoro territoriale, alla documentazione e alla conclusione dell’intervento.

    L’équipe formativa

    Il percorso è condotto da Luisella Mattiace e Rossella Pesenti, che si alternano nei quattro moduli.

    Le formatrici integrano competenze sociali e pedagogiche differenti e complementari, con l’obiettivo di garantire uno sguardo multidimensionale sul lavoro con minori e famiglie.

    L’alternanza prevista è:

    • primo incontro: Rossella Pesenti;
    • secondo incontro: Luisella Mattiace;
    • terzo incontro: Rossella Pesenti;
    • quarto incontro: Luisella Mattiace.

    Domande frequenti

    Quanto dura il corso?

    Il percorso prevede quattro incontri da quattro ore ciascuno, per una durata complessiva di 16 ore.

    Il corso si svolge online o in presenza?

    Il corso si svolge interamente in presenza.

    A chi è rivolto?

    È rivolto a educatori, assistenti sociali, psicologi e altri professionisti che operano nell’ambito dei minori e delle famiglie, nei servizi di tutela e nell’educativa domiciliare e territoriale.

    Il percorso è rivolto soltanto agli educatori domiciliari?

    No. Il confronto tra competenze educative, sociali e psicologiche costituisce una parte importante del percorso.

    Il corso riguarda anche gli interventi disposti dall’Autorità giudiziaria?

    Sì. Il percorso considera l’educativa domiciliare sia negli interventi di prevenzione e sostegno sia all’interno di cornici prescrittive o definite dall’Autorità giudiziaria.

    Quale spazio viene dedicato al lavoro con la famiglia?

    Il coinvolgimento della famiglia attraversa l’intero percorso. Vengono approfonditi l’ingaggio, la progettazione partecipata, la costruzione condivisa degli obiettivi e la restituzione del lavoro svolto.

    Il corso tratta il lavoro di rete?

    Sì. Il rapporto tra servizio educativo domiciliare, servizi territoriali, équipe multidisciplinare e risorse di prossimità rappresenta uno dei temi centrali.

    Vengono affrontati i riferimenti del programma P.I.P.P.I.?

    Il percorso richiama metodologie consolidate nell’ambito del LEPS P.I.P.P.I., inserendole in una cornice più ampia dedicata all’educativa domiciliare e al lavoro con minori e famiglie.

    Il corso affronta anche la scrittura delle relazioni?

    Sì. L’ultimo incontro considera la relazione come strumento di documentazione, coprogettazione e restituzione del lavoro educativo alla famiglia e agli interlocutori della rete.

    L’educativa domiciliare viene presentata come una forma di assistenza?

    Il percorso supera una lettura esclusivamente assistenziale. L’educativa domiciliare viene approfondita come dispositivo pedagogico e progettuale rivolto al minore, alla famiglia, alle relazioni significative e al contesto di vita.

    Viene affrontato anche il rapporto con il territorio?

    Sì. Un incontro specifico è dedicato al passaggio dalla prossimità domiciliare alla prossimità territoriale, allo sviluppo di reti supportive e al rapporto con il gruppo dei pari.

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