> FORMAZIONE PER PA E TERZO SETTORE

Corso per la gestione efficace delle riunioni

Il gioco è realtà –  Un percorso formativo dedicato alla preparazione e alla gestione delle riunioni interistituzionali e multidisciplinari.

Il corso aiuta i partecipanti a riconoscere aspettative, punti di vista e possibili difficoltà comunicative prima dell’incontro, a monitorare ciò che accade durante la riunione e a utilizzare il debriefing per consolidare le buone pratiche e affrontare le criticità emerse.

Attraverso visualizzazioni, simulazioni e role playing, i partecipanti sperimentano situazioni concrete e si allenano ad assumere ruoli e prospettive differenti dalla propria.

Perchè attivare questo percorso

Le riunioni tra servizi, enti e professionalità differenti sono momenti essenziali per condividere informazioni, prendere decisioni e coordinare gli interventi. Allo stesso tempo, possono diventare spazi complessi, attraversati da aspettative diverse, obiettivi non sempre espliciti e differenti linguaggi professionali e istituzionali.

Comunicare un contenuto, infatti, non significa necessariamente essere compresi. Fraintendimenti, divergenze e reazioni emotive possono interferire con l’andamento dell’incontro e rendere più difficile arrivare a conclusioni chiare e condivise.

Preparare una riunione non significa soltanto definire un ordine del giorno. Richiede di considerare i possibili scenari, le aspettative delle persone e delle istituzioni coinvolte, i fattori di conflitto e le risorse necessarie per affrontarli.

Il corso permette di lavorare sulle diverse fasi dell’incontro: la preparazione, la conduzione, il monitoraggio della comprensione e la valutazione finale. Le simulazioni aiutano inoltre a sperimentare il punto di vista degli altri partecipanti e a riconoscere come ruoli, appartenenze ed esperienze differenti possano influenzare la comunicazione.

A chi è rivolto

Il corso è destinato a Pubbliche Amministrazioni, enti, servizi e organizzazioni del Terzo Settore che desiderano migliorare la preparazione e la gestione delle proprie riunioni di lavoro.

Può coinvolgere professionisti che partecipano a:

  • riunioni interistituzionali;
  • incontri tra enti, servizi e organizzazioni differenti;
  • riunioni di équipe multidisciplinari;
  • tavoli di rete e coordinamento;
  • incontri nei quali devono essere integrate competenze, funzioni e prospettive diverse;
  • riunioni caratterizzate da criticità comunicative, divergenze o fattori di conflitto.

Il percorso può essere costruito a partire dalle situazioni realmente affrontate dai partecipanti oppure da casi verosimili, scelti insieme all’organizzazione.

Obiettivi del corso

Il percorso formativo permette di:

  • preparare in modo più consapevole le riunioni interistituzionali e multidisciplinari;
  • riconoscere le aspettative personali e istituzionali presenti nell’incontro;
  • anticipare possibili scenari, difficoltà comunicative e fattori di conflitto;
  • chiarire gli obiettivi e le risorse necessarie prima della riunione;
  • monitorare la comprensione degli interventi durante l’incontro;
  • utilizzare feedback e domande per ridurre fraintendimenti e ambiguità;
  • governare le dinamiche emotive e interpersonali tra i partecipanti;
  • comprendere punti di vista professionali e istituzionali differenti dal proprio;
  • utilizzare il debriefing per valutare l’andamento della riunione;
  • consolidare le buone pratiche e trasformare le criticità in possibilità di sviluppo.

    Contenuti del corso

    Il percorso di riferimento si articola in quattro incontri, collegati tra loro attraverso una progressione che accompagna i partecipanti dalla preparazione della riunione alla gestione di una simulazione interistituzionale o multidisciplinare completa.

    Primo incontro

    Il primo incontro è dedicato agli aspetti preliminari della riunione.

    I partecipanti lavorano sulle aspettative personali e istituzionali e sulle risorse emotive, cognitive e sociali che ciascuna persona porta all’interno dell’incontro.

    Attraverso la visualizzazione mentale vengono esplorati possibili scenari, difficoltà e risposte. La visualizzazione diventa così un “gioco” utile a preparare la riunione e a riconoscere anticipatamente alcuni dei suoi passaggi più complessi.

    L’incontro si conclude con un primo role-play costruito a partire da un caso concreto o verosimile e con la successiva discussione dell’esperienza.

    Secondo incontro

    Il secondo incontro riprende le riflessioni emerse durante la prima sessione e accompagna il gruppo nella progettazione di una nuova simulazione.

    I partecipanti individuano ruoli, funzioni e possibili fattori di conflitto, sperimentando competenze o appartenenze istituzionali differenti dalle proprie.

    Il debriefing permette di:

    • osservare le dinamiche attivate;
    • riconoscere i punti di vista presenti;
    • collegare l’esperienza ai contesti professionali;
    • individuare strategie per integrare conflitti e divergenze;
    • preparare una successiva simulazione mantenendo i medesimi ruoli.
    Terzo incontro

    Il terzo incontro approfondisce i fattori di conflitto e le divergenze emersi nelle sessioni precedenti, con l’obiettivo di renderli più riconoscibili ed espliciti.

    Il role-play si concentra sui possibili punti di scontro legati:

    • alle differenti prospettive istituzionali;
    • alle aspettative personali e professionali;
    • agli obiettivi di cui ciascun partecipante è portatore;
    • ai diversi modi di interpretare la stessa situazione;
    • ai fraintendimenti comunicativi generati da esperienze e appartenenze differenti.

    Assumere una funzione o un’appartenenza istituzionale diversa dalla propria aiuta i partecipanti a sperimentare il punto di vista altrui e ad aumentare la consapevolezza delle dinamiche che attraversano una riunione.

    Il debriefing permette di sistematizzare l’esperienza e di preparare una simulazione conclusiva dedicata a un tema potenzialmente divisivo.

    Quarto incontro

    Nel quarto incontro viene realizzata una riunione interistituzionale o multidisciplinare completa, concordata nella sessione precedente.

    In questa simulazione ciascun partecipante rappresenta sé stesso e il proprio ente o servizio. L’attenzione viene rivolta in particolare:

    • all’esplicitazione dei nodi critici;
    • alla gestione delle divergenze;
    • ai fattori di conflitto;
    • agli aspetti emotivi connessi alla frustrazione;
    • alle reazioni di rabbia o aggressività;
    • alla costruzione di conclusioni comprensibili e condivise.

    Il debriefing finale consente di rileggere sia la simulazione sia l’intero percorso formativo, individuando gli elementi migliorabili, le ragioni di eventuali difficoltà e le buone pratiche trasferibili nei contesti lavorativi.

    Metodologia

    Il corso utilizza un modello di action learning, nel quale l’apprendimento nasce dall’esperienza, dalla sua osservazione e dalla successiva rielaborazione.

    Ogni incontro alterna:

    • brevi contributi informativi e teorici;
    • visualizzazione mentale dei possibili scenari;
    • preparazione condivisa delle simulazioni;
    • role playing di riunioni interistituzionali o multidisciplinari;
    • sperimentazione di ruoli e punti di vista differenti;
    • osservazione delle dinamiche comunicative, relazionali ed emotive;
    • debriefing delle attività;
    • rielaborazione e sistematizzazione teorica dell’esperienza.

    Le simulazioni possono partire da situazioni realmente vissute dai partecipanti oppure da casi probabili e verosimili. Il lavoro permette di sperimentare direttamente strategie di preparazione, comunicazione e gestione della riunione e di valutarne gli effetti all’interno del gruppo.

    Formato

    Il corso si svolge in presenza, presso una sede concordata con l’Ente o con l’organizzazione.

    Il percorso di riferimento prevede quattro incontri della durata indicativa di tre o quattro ore ciascuno.

    Il numero degli incontri, la durata complessiva e i contenuti possono essere calibrati in relazione:

    • alle esigenze dell’organizzazione;
    • alle caratteristiche del gruppo;
    • alla tipologia di riunioni affrontate;
    • ai temi e alle situazioni portati dai partecipanti;
    • agli obiettivi formativi individuati insieme all’Ente.

    Il formatore

    Davide Scotti

    Psicoterapeuta in ambito clinico e relazionale, Davide Scotti conduce il percorso integrando la lettura delle dinamiche emotive e relazionali con attività esperienziali basate sul role playing e sulla rielaborazione di gruppo.

    Possibile co-conduzione: Luca Chieregato

    Il percorso può prevedere la co-conduzione di Luca Chieregato, scrittore, attore, regista, formatore e cantastorie.

    Lavora in Italia e in Svizzera come formatore teatrale e narrativo rivolgendosi a bambini, insegnanti, aziende e organizzazioni. Ha maturato esperienze di formazione e consulenza con realtà nazionali e internazionali e collabora a progetti dedicati alla comunicazione efficace in ambito ospedaliero.

    L’eventuale composizione del gruppo di formazione viene definita in relazione alle caratteristiche e agli obiettivi del percorso.

    Domande frequenti

    Il corso è rivolto soltanto a chi conduce le riunioni?

    No. Il percorso può coinvolgere tutte le persone che partecipano a riunioni interistituzionali o multidisciplinari. Le attività permettono di lavorare sia sulla conduzione sia sul contributo comunicativo, relazionale e professionale di ciascun partecipante.

    Quanto dura il percorso?

    Il percorso di riferimento prevede quattro incontri della durata indicativa di tre o quattro ore ciascuno. L’articolazione può essere calibrata in base agli obiettivi dell’organizzazione e ai temi che si desidera approfondire.

    Il corso può essere personalizzato?

    Sì. Le simulazioni, i casi e i contenuti possono essere costruiti a partire dalle riunioni realmente affrontate dall’Ente, dai servizi coinvolti e dalle criticità individuate.

    Il percorso si svolge online o in presenza?

    Il corso è progettato per svolgersi in presenza, presso una sede concordata con l’Ente o con l’organizzazione.

    È necessario avere esperienza di recitazione per partecipare ai role playing?

    No. Il role playing non è una prova teatrale, ma uno strumento formativo. Serve a sperimentare situazioni, ruoli e punti di vista e a osservare le dinamiche che emergono durante la simulazione.

    I partecipanti possono proporre casi tratti dal proprio lavoro?

    Sì. Le attività possono essere costruite a partire da riunioni, situazioni o temi portati dai partecipanti, nel rispetto degli obiettivi concordati con l’organizzazione.

    Il corso affronta anche i conflitti che emergono durante le riunioni?

    Sì. Il percorso permette di riconoscere ed esplicitare divergenze, nodi critici e reazioni emotive. Il conflitto viene affrontato come una delle dinamiche da integrare nella gestione dell’incontro, non come l’unico tema del corso.

    Qual è la differenza rispetto a un corso generale sulla comunicazione?

    Il percorso è specificamente dedicato alle riunioni di lavoro. Affronta la preparazione dell’incontro, la comprensione reciproca durante la riunione, le dinamiche tra ruoli e istituzioni e il debriefing conclusivo.

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