> FORMAZIONE PER PA E TERZO SETTORE

Corso avanzato per costruire il Progetto di Vita delle persone con disabilità

Un corso avanzato dedicato a coordinatori, responsabili e operatori dei servizi diurni per persone con disabilità, con particolare riferimento ai Centri Diurni Disabili e ai Centri Socio Educativi.

Il progetto di vita modifica profondamente la prospettiva con cui guardare ai servizi per le persone con disabilità. Non si tratta soltanto di introdurre nuovi strumenti progettuali, ma di interrogarsi su come i servizi possano contribuire concretamente alle traiettorie di vita delle persone che accompagnano.

Il percorso approfondisce come riconoscere desideri e possibilità di scelta, sostenere l’autodeterminazione anche in presenza di disabilità gravi, tradurre gli obiettivi individuali nella vita quotidiana e attivare intorno alla persona una rete capace di rendere possibili esperienze, relazioni e opportunità.

La formazione accompagna così il passaggio dalla presa in carico della persona al sostegno della sua traiettoria di vita e di scelta.

Perchè attivare questo percorso

Orientare i servizi al progetto di vita significa superare una logica centrata prevalentemente sulle prestazioni, sulle attività disponibili e sull’organizzazione interna.

La persona non coincide con il servizio che frequenta e il suo progetto non può esaurirsi nella programmazione delle attività svolte al suo interno.

Occorre partire dalla persona e interrogarsi su:

  • desideri e preferenze;
  • possibilità di scelta;
  • capacità e potenzialità;
  • bisogni di sostegno;
  • relazioni significative;
  • opportunità di autonomia;
  • partecipazione sociale;
  • ambienti di vita;
  • risorse familiari e territoriali;
  • esperienze che possono essere rese concretamente accessibili.

In questa prospettiva, il servizio rappresenta una componente del progetto di vita. Il suo compito è contribuire, insieme alla persona, alla famiglia e alla rete, a creare le condizioni affinché scelte, relazioni ed esperienze possano diventare possibili.

Il Progetto Individualizzato assume quindi una funzione dinamica: collega osservazione, desideri, obiettivi, sostegni e contesti e permette di verificare nel tempo i cambiamenti prodotti nella vita quotidiana della persona.

A chi è rivolto

Il corso è rivolto a professionisti ed Enti impegnati nella gestione dei servizi diurni per persone con disabilità.

In particolare, può coinvolgere:

  • coordinatrici e coordinatori di CDD e CSE;
  • responsabili di servizi per la disabilità;
  • educatrici ed educatori professionali;
  • operatori socioeducativi;
  • operatori sociosanitari;
  • assistenti sociali;
  • psicologhe e psicologi;
  • pedagogiste e pedagogisti;
  • équipe multiprofessionali;
  • referenti degli Enti gestori;
  • professionisti coinvolti nella progettazione individualizzata.

Il percorso è particolarmente indicato per gruppi di lavoro che possiedono già competenze di base nell’area della disabilità e intendono approfondire il rapporto tra organizzazione del servizio, Progetto Individualizzato e progetto di vita.

Obiettivi del corso

Il percorso permette di:

  • approfondire il significato del progetto di vita nella disabilità;
  • comprendere come il progetto di vita modifica la funzione dei servizi;
  • distinguere il progetto della persona dall’offerta del servizio;
  • passare dalla presa in carico all’accompagnamento della persona;
  • rafforzare la centralità della persona nei processi decisionali;
  • riconoscere desideri, preferenze e possibilità di scelta;
  • sostenere l’autodeterminazione anche in presenza di disabilità gravi;
  • collegare il modello biopsicosociale alla progettazione;
  • osservare il funzionamento della persona nei diversi contesti;
  • ripensare il Progetto Individualizzato in una prospettiva evolutiva;
  • tradurre gli obiettivi individuali nella vita quotidiana;
  • definire obiettivi concreti, significativi e verificabili;
  • coinvolgere la persona nella costruzione e nella verifica del progetto;
  • valorizzare il ruolo della famiglia;
  • collegare il servizio agli altri contesti di vita;
  • costruire alleanze tra servizi e territorio;
  • individuare risorse e opportunità esterne al servizio;
  • sviluppare pratiche organizzative coerenti con il progetto di vita.

    Contenuti del corso

    Il percorso comprende un modulo comune di 12 ore, articolato in tre incontri, al quale possono essere aggiunti due moduli specialistici: uno rivolto a coordinatori e responsabili e uno dedicato agli operatori.

    Questa struttura permette di condividere una cornice culturale e metodologica comune e di approfondire successivamente le responsabilità specifiche delle diverse figure professionali.

    Primo incontro – La persona prima del servizio: funzionamento, scelte e progetto di vita

    Il primo incontro approfondisce:

    • significato del progetto di vita;
    • passaggio dalla presa in carico all’accompagnamento;
    • centralità della persona;
    • diritti, inclusione e partecipazione;
    • autodeterminazione;
    • desideri, preferenze e possibilità di scelta;
    • qualità della vita;
    • modello biopsicosociale;
    • osservazione del funzionamento;
    • rapporto tra capacità, attività, partecipazione e contesto;
    • bisogni di sostegno;
    • facilitatori e ostacoli presenti negli ambienti;
    • ruolo del servizio nel progetto complessivo della persona.

    Il modulo aiuta a distinguere ciò che il servizio offre da ciò che è significativo per la persona, mettendo al centro la sua traiettoria di vita, le sue scelte e le sue possibilità di partecipazione.

    Durata: 4 ore.

    Secondo incontro – Dal Progetto Individualizzato al progetto di vita

    Il secondo incontro è dedicato alla progettazione.

    Vengono affrontati:

    • funzione del Progetto Individualizzato;
    • raccolta e organizzazione delle osservazioni;
    • coinvolgimento della persona;
    • partecipazione della famiglia;
    • lettura multidimensionale dei bisogni;
    • individuazione delle priorità;
    • definizione degli obiettivi;
    • costruzione di obiettivi concreti e verificabili;
    • rapporto tra obiettivi, attività e sostegni;
    • traduzione degli obiettivi nella vita quotidiana;
    • indicatori di risultato;
    • verifica degli esiti;
    • aggiornamento del progetto;
    • documentazione professionale;
    • continuità tra progetto del servizio e progetto di vita.

    Il progetto viene considerato uno strumento dinamico, da sviluppare e verificare con la persona e con gli altri soggetti coinvolti.

    Terzo incontro – La rete che rende possibile il progetto

    Il terzo incontro approfondisce il rapporto tra servizio e contesti di vita.

    I contenuti comprendono:

    • analisi della rete personale e professionale;
    • ruolo della famiglia;
    • collaborazione tra servizi sociali e sanitari;
    • raccordo tra i differenti interventi;
    • continuità dei sostegni;
    • risorse formali e informali;
    • opportunità del territorio;
    • partecipazione alla vita della comunità;
    • relazioni significative;
    • connessioni tra centro diurno e ambienti di vita;
    • costruzione di alleanze;
    • condivisione delle responsabilità;
    • riunioni di rete;
    • monitoraggio condiviso del progetto.

    Il modulo aiuta a considerare la rete non soltanto come insieme di servizi, ma come sistema di relazioni e opportunità capace di rendere possibili esperienze significative nella vita della persona.

    Durata: 4 ore.

    Modulo facoltativo per coordinatori e responsabili

    Il modulo facoltativo rivolto a coordinatori e responsabili approfondisce le condizioni organizzative necessarie per orientare il servizio al progetto di vita.

    Vengono affrontati:

    • funzione del coordinamento;
    • mandato e identità del servizio;
    • traduzione dei principi nelle pratiche organizzative;
    • definizione di ruoli e responsabilità;
    • accompagnamento dell’équipe;
    • costruzione di linguaggi condivisi;
    • qualità della documentazione;
    • gestione delle riunioni di progettazione;
    • rapporto con famiglie e rete;
    • coordinamento tra servizi;
    • monitoraggio dei processi;
    • individuazione degli ostacoli organizzativi;
    • promozione del cambiamento;
    • coerenza tra organizzazione, interventi e progetto della persona.

    Il modulo permette di analizzare il ruolo del coordinamento nel rendere il progetto di vita un orientamento effettivo del servizio e non soltanto un riferimento teorico.

    Durata: 4 ore.

    Metodologia

    Il percorso utilizza una metodologia attiva e partecipativa, orientata al collegamento tra riferimenti teorici, funzionamento dei servizi ed esperienza professionale.

    La formazione può prevedere:

    • contributi teorici e metodologici;
    • analisi di casi;
    • esame di Progetti Individualizzati;
    • esercitazioni sull’osservazione;
    • esercitazioni sulla definizione degli obiettivi;
    • analisi delle pratiche organizzative;
    • simulazioni di incontri di rete;
    • confronto tra professionalità differenti;
    • lavori in sottogruppi;
    • rielaborazione delle esperienze dei partecipanti;
    • individuazione di possibili cambiamenti nei servizi.

    I contenuti e le attività vengono adattati alle caratteristiche dei servizi coinvolti e al livello di esperienza dei partecipanti.

    Formato

    l percorso è modulare.

    Modulo comune

    • tre incontri;
    • quattro ore per ciascun incontro;
    • 12 ore complessive.

    Moduli specialistici facoltativi

    • modulo per coordinatori e responsabili: 4 ore;
    • modulo per operatori: 4 ore.

    Il corso può quindi avere una durata complessiva di:

    • 12 ore, con il solo modulo comune;
    • 16 ore, con il modulo comune e uno dei due approfondimenti specialistici;
    • 20 ore, con il modulo comune ed entrambi i moduli specialistici.

    La modalità di svolgimento viene definita con l’Ente o l’organizzazione richiedente in relazione agli obiettivi, ai destinatari e alle caratteristiche dei servizi coinvolti.

    L’équipe formativa

    Il percorso è condotto da professionisti con competenze ed esperienza nella gestione, nel coordinamento e nel lavoro educativo, sociale e clinico all’interno dei servizi per persone con disabilità.

    La composizione dello staff viene definita in relazione:

    • all’articolazione scelta;
    • ai moduli attivati;
    • alle caratteristiche dei partecipanti;
    • ai servizi coinvolti;
    • agli obiettivi concordati con la committenza.

    La presenza di competenze differenti permette di mettere in relazione la prospettiva organizzativa, quella educativa e quella progettuale.

    Domande frequenti

    A chi è rivolto il corso?

    Il corso è rivolto a coordinatori, responsabili, educatori e altri operatori dei servizi diurni per persone con disabilità, in particolare CDD e CSE.

    Che cosa si intende per progetto di vita nella disabilità?

    È una prospettiva che parte dalla persona, dai suoi desideri, dalle sue capacità, dai sostegni necessari e dalle opportunità presenti nei differenti contesti di vita. Non coincide con le sole attività offerte da un servizio.

    Qual è la differenza tra Progetto Individualizzato e progetto di vita?

    Il Progetto Individualizzato organizza obiettivi, interventi e sostegni. Nella prospettiva del progetto di vita viene collegato alle aspirazioni, alle relazioni e alle opportunità della persona nei diversi ambienti, superando i confini del singolo servizio.

    Sono previste attività pratiche?

    Sì. La metodologia comprende analisi di casi e Progetti Individualizzati, esercitazioni sugli obiettivi, simulazioni di incontri di rete e lavori in sottogruppi.

    Contattaci

    Compila il modulo per indicarci le esigenze del tuo Ente o della tua organizzazione. I nostri responsabili ti ricontatteranno per costruire insieme un percorso formativo personalizzato.