Come Cooperativa sociale Il Melograno CBM, aderente al Gruppo CRC, condividiamo la posizione espressa dal network e dall’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (AIMMF) in merito alla decisione dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza di lasciare la rete europea ENOC (European Network of Ombudspersons for Children).
Per chi, come noi, opera da trent’anni nella tutela dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, raccogliendo e valorizzando l’esperienza scientifica e tecnica del Centro per il Bambino Maltrattato e la cura della crisi familiare di Milano, la questione riguarda prima di tutto il metodo con cui vengono affrontati i diritti dell’infanzia.
Leggi il comunicato di Gruppo CRC: Il Gruppo CRC invita l’Autorità Garante a rivedere la propria decisione e restare nella rete ENOC – Gruppo CRC
La tutela dei minori richiede infatti la capacità di mantenere lo sguardo centrato sui bambini e sugli adolescenti, non da posizioni adultocentriche. Quando il confronto si interrompe e si abbandonano i luoghi di dialogo, il rischio è quello di arretrare rispetto al percorso costruito negli anni proprio grazie al confronto tra esperienze, competenze e sensibilità diverse.
L’interruzione del confronto transnazionale priva l’Italia di una cabina di regia condivisa per monitorare l’applicazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia.
Ci preoccupa in particolare la rappresentanza di quei bambini e adolescenti che appartengono a minoranze o che vivono condizioni di maggiore tensione e sovraccarico emotivo. Proprio perché spesso meno ascoltati, hanno bisogno di istituzioni capaci di dare voce alle loro esperienze e ai loro bisogni.
In questi così delicati e complessi, la bussola non può che restare una sola, il benessere superiore del minore. Le istituzioni sono chiamate a compiere uno sforzo: costruire ponti di ascolto e dialogo, non alzare muri di separazione e silenzio.
Il compito degli adulti è creare uno spazio sicuro e condiviso. Solo così i bambini, le bambine e gli adolescenti di oggi possono essere riconosciuti ed accompagnati a diventare gli adulti di domani.

