Abbiamo ottenuto la certificazione della parità di genere UNI Pdr 125:2022. Si è concluso così nei giorni scorsi il percorso avviato dal CdA della cooperativa che fotografa chi siamo e che cosa da sempre facciamo: valorizzare il talento, riconoscere il merito, garantire rispetto e opportunità a tutti, senza distinzioni.
«L’ottenimento della Certificazione della parità di genere rappresenta il riconoscimento “ufficiale” del lavoro collettivo svolto negli anni dalla cooperativa per promuovere pari opportunità di crescita professionale, valorizzare il talento di tutte e di tutti e contrastare disparità (come quelle salariali) e stereotipi che ancora persistono, lo vediamo tutti i giorni, nella società e nel mondo del lavoro», il commento della Presidente della Cooperativa Il Melograno, Rossella Pesenti.
La parità di genere è una prospettiva: una direzione da costruire nel tempo, attraverso la pratica quotidiana, scelte coerenti e una visione da orientare con consapevolezza e responsabilità.
Abbiamo fatto una scelta chiara: costruire un’organizzazione dove la parità di genere è reale, non solo dichiarata. In ogni decisione, in ogni processo, in ogni relazione. Non ci serviva un “timbro” per accorgercene, perché la parità è qualcosa che abbiamo sempre vissuto sul campo, nella quotidianità del lavoro, nella fiducia che diamo alle persone, nel modo in cui costruiamo le nostre squadre. Basti pensare che oltre l’80% della forza lavoro e della base sociale della cooperativa è rappresentata da donne, che sono anche presenti in tutti i livelli apicali fino alla presidenza (dopo il mandato di Mara Cappellini il testimone è passato nel 2024 a Rossella Pesenti).
L’iter per la certificazione concluso in questi giorni con l’ottenimento della certificazione UNI Pdr 125:2022 è stato comunque l’occasione per mettere alla prova, con successo, le nostre procedure e policy interne e riflettere una volta di più sul significato del nostro impegno su questo importante tema. Il lavoro che svolgiamo sui territori ci mette infatti tutti i giorni di fronte a casi di abuso, discriminazioni e disuguaglianza. Nelle comunità, nei percorsi di reinserimento lavorativo, nelle crisi famigliari.